p 26 .



Paragrafo 5 . Il problema della successione austriaca.

     
Dopo   soli  due  anni  dalla  pace  di  Vienna  un'altra  contrastata
successione,  quella  relativa  all'Austria  e  al  titolo  imperiale,
scaten un nuovo lungo conflitto (1740-1748).
     L'imperatore   Carlo  sesto  (1711-1740),   per   assicurare   la
successione  al trono alla sua linea diretta, nel 1713  aveva  emanato
una speciale legge dinastica detta "Prammatica sanzione", in base alla
quale,  in  mancanza di eredi maschi, anche una figlia avrebbe  potuto
succedergli sul trono. E in effetti Carlo sesto ebbe un'unica  figlia:
Maria  Teresa. Per garantirle la successione, l'imperatore  cerc  con
ogni sforzo politico e diplomatico di convincere le potenze europee  a
riconoscere la "Prammatica" sanzione, bench questa fosse in contrasto
con  la  "legge  salica",  vigente nella maggioranza  delle  monarchie
europee,  che  riservava ai soli maschi l'eredit  paterna.  Una  dopo
l'altra le potenze europee accettarono.
     Ma  alla  morte di Carlo sesto (1740), mentre Maria Teresa  stava
prendendo  possesso dell'eredit imperiale, il suo insediamento  venne
duramente contestato da alcuni principi tedeschi, fra i quali il  duca
di    Baviera.   Approfittando   di   questa   provvisoria   debolezza
dell'imperatrice, il nuovo re di Prussia, Federico secondo,  detto  il
Grande  (1740-1786),  uomo di vasta cultura e di smisurate  ambizioni,
invase la Slesia, accampando diritti su quella regione. A fianco della
Prussia  si schierarono la Francia e la Spagna, desiderose di  ridurre
l'influenza austriaca nell'Europa centrale e in Italia, e gli elettori
di  Baviera e di Sassonia, che miravano all'eredit asburgica per aver
sposato   due   figlie  del  precedente  imperatore  Giuseppe   primo.
Inghilterra,  Olanda e ducato di Savoia si allinearono alle  posizioni
di Maria Teresa. Gli eserciti austriaci inviati a contrastare il passo
ai  prussiani furono sistematicamente battuti dal forte e disciplinato
esercito degli Hohenzollern, la cui potenza politica e militare usciva
cos  ulteriormente rafforzata. Intanto il principe  di  Baviera,  che
aveva  avanzato  la  propria candidatura alla  carica  di  imperatore,
approfittando  delle  sconfitte austriache,  ne  prendeva  formalmente
possesso;  con il nome di Carlo settimo, egli mantenne il  titolo  dal
1742  al  1745,  fino  a  quando Prussia e Austria  non  firmarono  un
armistizio separato.
     La   guerra,  che  continu  in  Germania,  nei  Paesi  Bassi   e
nell'Italia  settentrionale, senza che nessuna delle  forze  in  campo
conseguisse una vittoria decisiva, si concluse nel 1748 con la pace di
Aquisgrana.  Maria  Teresa  e il marito Francesco  Stefano  di  Lorena
furono riconosciuti legittimi sovrani dell'impero, ma dovettero cedere
la  Slesia alla Prussia; il ducato di Parma e Piacenza pass a Filippo
di  Borbone,  figlio  di Carlo, re di Napoli;  il  regno  di  Sardegna
guadagn  alcuni  territori  in  Lombardia,  raggiungendo  il  confine
"naturale" del Ticino.
     Davanti  all'espansione della Prussia ed all'acquisizione forzata
della  Slesia, l'imperatrice Maria Teresa meditava una rivincita,  che
il  suo ambasciatore a Parigi, Wenzel von Kaunitz, divenuto in seguito
cancelliere,  assecondava con puntiglio, cercando nuove alleanze,  che
permettessero di attaccare con successo i prussiani.
     
     p 27 .
     
     [Cartina non riportata: L'Europa dopo le guerre di secessione].
     
     Finalmente  gli  sforzi austriaci furono premiati:  nel  1756  la
Prussia,  abbandonando la passata alleanza con la  Francia,  sigl  un
patto  con  l'Inghilterra; la Francia, sempre  pi  in  contrasto  con
l'Inghilterra   per   la   rivalit  in   campo   coloniale,   rispose
avvicinandosi al tradizionale e secolare nemico, l'impero,  ribaltando
cos la propria strategia diplomatica. Anche la Russia, la Svezia e la
Polonia, preoccupate per l'espansionismo prussiano, aderirono a questa
inusitata alleanza.
     Il   re   di   Prussia,  vistosi  circondato,  prese  decisamente
l'iniziativa,  invadendo nel 1756 la Sassonia, possesso personale  del
re  polacco.  La  guerra scoppi con veemenza non soltanto  in  Europa
centrale,  ma anche in America ed in Asia, dove Francia ed Inghilterra
si  contesero il dominio coloniale, coinvolgendo drammaticamente anche
le popolazioni locali.
     La  guerra si protrasse per sette anni (1756-1763), nel corso dei
quali  le vicende militari videro alternarsi le vittorie ora dell'una,
ora  dell'altra  parte.  Ma nel 1762 Federico  secondo,  circondato  e
battuto dagli austro-russi, che occuparono Berlino, si trov sull'orlo
della  catastrofe. Soltanto l'improvvisa defezione  dello  zar  Pietro
terzo, figlio della sorella minore della defunta zarina
     
     p 28 .
     
     Elisabetta  Romanova  e  di  un  principe  tedesco,  educato   in
Germania  e  ammiratore del re prussiano, permise  a  quest'ultimo  di
riorganizzare  i  propri  quadri  e di sferrare  un'ultima  offensiva,
respingendo   gli   austriaci.  Nei  territori   coloniali,   intanto,
l'Inghilterra  sconfiggeva pesantemente la Francia,  che  veniva  cos
estromessa  dai  suoi possessi americani e dall'India,  dove  conserv
soltanto qualche base isolata. La guerra si concluse nel 1763  con  la
sostanziale vittoria della Prussia, a cui venne confermato il possesso
della  Slesia,  e  dell'Inghilterra, che si appropri  di  gran  parte
dell'America settentrionale.
